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Si informano i Soci che in data 3 Febbraio 2012 si è provveduto alla riaffiliazione del Club presso il Registro della FMI.

Si precisa che in totale i Soci sono 28 dei quali 14 con tessera Sport e altrettanti con tessera Member. Rispetto all'anno precedente si rileva un incremento di un solo Socio, e il doppio dei tesserati Sport. E' importante sottolineare che per questi ultimi, la validità della tessera è immediata (ore 09:56 del 3.2.12.) e altrettanto per la copertura assicurativa. Mentre per i Soci Member, con eccezione dei componenti iil Consiglio Direttivo,  la tessera verrà inserita nei prossimi gg., dallo stesso Moto Club, utilizzando la nuova procedura di tesseramento via internet.

Importante: Si rammenta che per tutti i Soci con tessera SPORT, i certificati medici verranno conservati c/o gli atti del Club per 5 anni.


五〇から八  =  MARCO SIMONCELLI

Marco ha lasciato i suoi cari, i suoi amici, i suoi tifosi e gli appassionati di questo sport, in un pomeriggio Malesiano, dalla temperatura torrida e dal sole velato.

Protagonista di una stagione altalenante, in quella gara doveva dimostrare di essere il futuro e di riconfermare il suo talento, ma Lui aveva fatto la sua scelta, rischiosa ma al tempo stesso coraggiosa: aveva montato un treno di gomme più dure del solito, per una strategia di gara dal finale veloce. Ma questa scelta che lo avrebbe visto a fine gara sicuramente più performante, contemplava dei primi giri al limite, per non far perdere la temperatura ideale dello pneumatico, anche a rischio di derapate e correzioni. Lui non doveva mollare mai, ed è proprio quello che non si è concesso.

La dinamica dell’incidente ha dato immediatamente riscontro della sua drammaticità. Tutto si è fermato, i motori si sono spenti e questo mondo da trecento all’ora si è bruscamente attenuato come il cuore di Marco subito dopo la caduta. Quello che non era accaduto nel 2010 con Tomizawa, dove l’imperativo “the schoo mast go on” aveva quasi attenuato la gravità dell’evento, quì Dorna a riscattarsi della gaf di Misano, a messo a tacere tutti, pubblico, giornalisti e motori, con la sospensione della gara.

Le parole degli inviati di Mediaset erano quasi insignificanti rispetto al valore del silenzio; silenzio così penetrante e significativo, nel quale combattevano, la speranza di vederlo uscire magari in barella ma con un alzata di mano a rassicurarci e lo sconforto che per lui il sogno della sua vita, fosse finito li.

Ma speso, forse mi ripeto, parlano più gli atteggiamenti degli astanti che le parole, ormai per la mia esperienza, la liturgia di eventi che preannunciano la sconfitta della vita rispetto la morte sono sempre gli stessi; la bandiera rossa, la sospensione per un tempo determinato della gara, il tempo che scorre inesorabile e privo di notizie sullo stato di salute del pilota, i telecronisti che esauriscono in fretta i commenti perché anche loro sono rimasti sconvolti dall’evento e l’assenza di immagini sul soccorso ecc. ecc.

In quell’ora di palpitazione dove penso tutti eravamo legati da un comune intento di sostenere Marco in quell’ulteriore prove della vita, purtroppo e amaramente abbiamo dovuto subire la sconfitta che ci lascerà per lungo tempo soli.

Dico soli perché Marco è stato sempre colui che nella buona e nella cattiva sorte è riuscito a donare hai spettatori momenti di sincerità e di genuinità non comuni.

Personalmente ho letto con grande entusiasmo e piacere il libro GIU’DAGARA (10 anni di MotoGP), nel quale emergono dalla penna dei giornalisti, i profili di diversi campioni del Mondiale. E fra i tanti, quello che ho letto e riletto con piacere, in attesa del volo aereo o magari in treno è stato quello scritto da Paolo Beltramo, con il titolato AMICI MIEI. DA VIRGINIO AL SIC e in questo racconto si parla del rapporto speciale che Paolo aveva instaurato con Marco.

Paolo disegna un profilo di Marco molto bello e semplice. Nel racconto descrive della passione di Marco per la bici e delle sue potenzialità agonistiche, ma anche che, ogni tanto spariva su per le sue amate colline, dove non si incontra quasi nessuno e non c’è bisogno di portarsi dietro la borraccia per dissetarsi: basta pedalare da una fonte all’altra e bere acqua pura e gelata.

Oppure lo descrive che potrebbe apparire come uno poco equilibrato, e invece è l’esatto contrario : un ragazzo posato, buffo, divertente, allegro, ma regolare.

Racconta di una volta ad Indianapolis dove Paolo gli regalò una maglietta con il ritratto di Jimi Hendrix, per quell’assonanza estetica dei capelli. Per sorridere insomma. Ma dieci giorni dopo, quando si incontrarono a Milano lui indossava quella maglietta. Scrive Paolo: Una dimostrazione di attenzione ed affetto. In aggiunta gli confesso di aver comprato un paio di dischi per capire chi fosse stato Hendrix e perché fosse considerato così grande.

Paolo narra anche del suo stile di guida. Marco Simoncelli ha uno stile particolarissimo perché sulla moto, su qualsiasi moto, ci sta un pò stretto. Lui, alto oltre un metro ed ottanta, ha sempre qualche pezzo di se stesso che spunta dalla carena, dal cupolino, che sembra troppo grande. Ma proprio questa sua peculiarità l’ha reso così unico, personale: quel ginocchio così fuori in frenata e in curva, quel suo appendersi all’interno della moto, quella sua aggressività mi piacciono molto.

Ma quando in una mattina di metà ottobre, assistiamo inermi alla morte di un giovane dalle grandi aspettative sportive ed doti umane, come Marco Simoncelli, ci ricordiamo bruscamente che fin dall’inizio, la morte abita nella vita e che ne fa parte in modo intimo, tanto più la vita fosse intensa, maggiore sarà la sua connessione con la morte.

In questo sport la vita e la morte sono come due piloti che concorrono per il titolo mondiale. Si intersecano continuamente, in partenza, nella staccata, in ogni curva, e in ogni momento agonistico. Vince quasi sempre la vita, ma quando la morte ha il sopravvento, tutto non ha più senso.

Come una fune ci tiene legati ai ricordi della ns. vita, quando penseremo al Sic non potremmo mai dimenticare la bellezza di questo ragazzo, oltre il rammarico e la tristezza di non averlo visto raggiungere il meritato gradino più alto della sua ambizione agonistica, motivo di grandi rinunce e sofferenze.

Marco, lo ricorderemo sempre per il suo sorriso e per la sua capacità di sdrammatizzare.

Ciao Marco, ancora grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato.

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SALONE INTERNAZIONALE DEL CICLO E MOTOCICLO 2011se vuoi leggere gli articoli clicca quì

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CORSI DI GUIDA, INDIVIDUALI E DI GRUPPO MAX 4 ALLIEVI

MOTOVELOX, PROPONE CORSI DI GUIDA SU STRADA E CIRCUITO, PER SOCI E SIMPATIZZANTI, CON COPERTURA ASSICURATIVA, IN COERENZA CON LE DISPOSIZIONI DEL SETTORE TECNICO FMI.


Enrico Bigioni,

Formatore F.M.I. di Educazione Stradale,

Istruttore F.M.I. di Guida Veloce

e Presidente del Club Motovelox.

CORSO DI GUIDA su strada di montagna

Sabato 22 ottobre 2011 si terra su Roma il corso di guida per tre Soci del Club. Contrariamente a quello di Giugno u.s., il corso usufruirà di un contesto noto ai partecipanti, al fine di concentrare l'attenzione alle tecniche di guida rispetto a quanto un contesto non conosciuto richieda. In tale realtà verranno messi in atto gli aggiustamenti alla postura e al comportamento già emersi e evidenziati dagli istruttore all'allievo.

Il corso si articolerà in una parte teorica ed in una pratica.

Questo è il ritratto di Stefano, protagonista insieme a Davide ed Oscar di una continua ricerca all'educazione e all'addestramento, elementi necessari per una crescita motociclistica coerente ed equilibrata.


Nei prossimi giorni, il resoconto.


RESOCONTO DEL CORSO BASE DI GUIDA su strada di montagna

Nei giorni dal 24 al 26 giungo si è svolta nel capoluogo di Leonessa (Rieti) la rievocazione storica del “Palio del Velluto” che si articolata in giorni di festa, musiche, concerti, recite, giocolieri, e con la cerimonia d'investitura dei Cavalieri ed il Torneo Equestre tra Sesti, che riportano ad atmosfere del cinquecento. In questo scenario unico, caratterizzato dai colori e profumi della primavera dell’altopiano, si è svolto come da programma, la prima edizione del Corso Base di Guida, organizzato dal Motoclub Motovelox e dedicato alla guida  su strade di montagna con il patrocinio del Comune di Leonessa e la consulenza degli Istruttori di Guida del Settore Tecnico della FMI.

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